Quest’anno, in classe nell’ambito dell’educazione civica, con la nostra prof.ssa Arbia, abbiamo trattato gli obiettivi 13, 14 e 15 dell’Agenda 2030 che ci hanno molto interessati ed entusiasmati e per questo abbiamo voluto scrivere un articolo scientifico sul mare….. in particolare sul nostro mare!

Sin dall’antichità il mare è sempre stato una risorsa importante perché è una via di comunicazione, è fonte di cibo ed è un elemento benefico che rende il clima più mite.

Ma a causa del cambiamento climatico, la pesca intensiva, l’inquinamento, la sua salute è a rischio.

In particolare, con la pesca a strascico, che consiste nel trainare una rete da pesca sul fondo del mare, si rischia di distruggere il fondale marino e le barriere coralline. Un altro fattore che influisce sulla salute del mare è la maggior quantità di anidride carbonica, dovuta all’inquinamento, che determina un’acidificazione delle acque marine e questo non permette la vita dei pesci e dei coralli. A questo si aggiunge poi la plastica, il nemico peggiore del mare, perché oltre a inquinare moltissimo, provoca la morte dei pesci per soffocamento.

Siamo diventati quindi reporter del nostro territorio e per questo ci siamo recati sulla magnifica spiaggia di San Salvo Marina. L’acqua del mare ad occhio nudo era limpida e pulita, tant’è che quest’anno San Salvo ha conquistato la sua 21esima Bandiera Blu a conferma della qualità “eccellente”.

Tuttavia, forme di inquinamento si possono trovare anche sulle nostre spiagge, a riva o proprio nell’acqua. Spesso troviamo oggetti lasciati come lattine, bottigliette di plastica, carta, vetro, pneumatici addirittura.

Basti pensare poi al torrente Buonanotte, divenuto una vera e propria discarica abusiva. Inoltre la presenza, nelle sue acque, di fosfati e nitrati provenienti dalla concimazione dei terreni, provocano, talvolta, la proliferazione di alghe. Purtroppo questo fenomeno è favorito anche da un forte irraggiamento a cui è sottoposto il fiume, che provoca un rialzamento delle temperature dell’acqua contribuendo alla fioritura delle alghe.

E’ pur vero che il nostro Comune ha attuato una serie di programmi per ripulire queste aree e ha dotato il lungomare di cestini per la raccolta differenziata. Di particolare importanza anche l’opera di volontari che per amor proprio, ripuliscono di continuo le spiagge e il mare.

In effetti, basterebbe seguire piccole e semplici regole per contribuire a migliorare lo stato attuale: ad esempio non gettare i rifiuti per terra, fare la raccolta differenziata, mangiare pesce che proviene da pesca sostenibile, evitare il consumo eccessivo di della plastica che per essere eliminata richiede molti anni. Facendo questo non aiutiamo solo il mare, ma anche i nostri figli che dopo di noi verranno sulla Terra e troveranno l’ambiente sicuramente più pulito. Il nostro slogan dunque dev’essere: “Fai la tua parte”.

Elena Bocchino, Lorenzo Caputo, Allegra Ciccarone, Sara Cioffi, Serena D’Ascenzo, Silvia Di Biase, Antonio La Verghetta, Asia Pinto, Alice Ragnatella, Sofia Stivaletta della classe 1A.