Donare il sangue è un gesto semplice e indolore che può salvare tante vite umane. Ma come farlo? Quali sono i requisiti richiesti e i vantaggi del donatore?

In Italia e nel mondo c’è sempre più bisogno di sangue. Non è riproducibile in laboratorio, ma è indispensabile nei servizi di primo soccorso, in chirurgia e nella cura di diverse patologie. Attualmente, nel nostro Paese non esiste ancora l’autosufficienza per quanto riguarda la disponibilità di sangue e dei suoi derivati, dovendo quindi dipendere dall’estero. Per questi motivi ogni donazione è preziosa, per la salute di chi riceve e di chi dona. D’altra parte, il primo motivo che dovrebbe spingere una persona a donare è la bellezza del gesto: regalare una parte di sé, oltre che il proprio tempo e le proprie energie, ad una persona che non si conosce, nella consapevolezza di salvare una vita.

Ovviamente, non tutti hanno la possibilità di donare sangue, poiché questo dipende dal loro stato di salute. L’idoneità viene stabilita da un medico prima della donazione, per garantire la sicurezza del donatore e del ricevente. Per il resto, è semplicemente necessario avere un’età compresa fra i 18 e i 65 anni (chiunque desideri donare il sangue per la prima volta dopo i 60 anni può essere accettato a discrezione del medico responsabile della selezione), un peso superiore ai 50kg e un buono stato di salute.

Per donare il sangue si può andare:

      in uno dei 278 servizi trasfusionali o nei punti di raccolta ospedalieri di tutta Italia,

      in una delle circa 1.300 unità di raccolta allestite da un’associazione di volontari (le principali sono AVIS, Croce Rossa, Fidas e Fratres)

Qui a San salvo, nel nostro caso, per diventare donatore di sangue si può prendere facilmente contatto con la sede comunale AVIS, (es profilo Instagram AVIS San Salvo: https://www.instagram.com/avissansalvo/ ), effettuando poi la donazione presso il centro trasfusionale a Vasto. L’AVIS è presente e attiva in circa altri 3000 comuni d’Italia, contando quasi un milione di associati. 

Molti non sono informati sulla Donazione. È fondamentale rivolgersi agli adolescenti, perché siamo noi i futuri volontari. Bisogna far sì che anche nella fascia d’età 18-35 vi siano donatori fedeli, ovvero coloro che offrono il loro sangue con una frequenza regolare e che, secondo i dati, garantiscono la maggior parte delle provvigioni di sangue.

 

Alessia D’Aloisio 2B LS