La mobilità ha fatto tappa a Coimbra, in Portogallo, dove gli studenti coinvolti nel progetto si sono concentrati sul tema “Water energy and STE(A)M”

Cinque studentesse e due docenti, prof.sse Emanuela Lattanzi e Mariaspina Scopa, hanno partecipato a workshops e visite guidate, oltre che alla fantastica escursione tra i monti più alti dello Stato presso la famosa “Serra da Estrela”. Interessanti le lezioni universitarie nonché le visite ai laboratori presso la facoltà di ingegneria, che hanno avvicinato studenti e docenti al funzionamento vero e proprio delle centrali idroelettriche. In seguito al tour guidato della città, la mobilità si è conclusa con una cerimonia di chiusura un momento importante di condivisione culturale tra piatti tipici portoghesi e musica e, nell’ultima parte, le esibizioni di canto e danza dei ragazzi.

I pensieri delle nostre studentesse…

“L’Erasmus è stato davvero fondamentale per me. Ho imparato tante cose sui modi di vivere e abitudini diverse dalle mie. Ho sfruttato l’opportunità di viaggiare, di assaggiare cibi nuovi e di conoscere persone da tutta Europa, dal Portogallo alla Turchia. Ho perfezionato l’inglese, dialogando con i ragazzi degli altri paesi coinvolti in questo Erasmus. Se avessi possibilità di poterlo rifare, lo rifarei certamente.” (Martina) 

“L’Erasmus è un’esperienza che rimarrà indelebile nel mio cuore. Viaggiare, confrontarmi faccia a faccia con miei coetanei, i lavori di gruppo, visitare un nuovo paese o persino dire un semplice “obrigada” mi ha permesso non solo di migliorare il mio inglese ma di vivere una nuova cultura in un modo insostituibile, che non si può trovare in alcun libro.” (Chiara)

“Nel bene e nel male, trovarmi da sola con le mie amiche e le mie prof in un paese straniero mi ha fatto crescere. Gestire i momenti liberi della giornata e destreggiarmi con una nuova lingua mi hanno aiutata a mettermi in gioco, permettendomi di imparare qualcosa in più. Questa esperienza mi ha arricchita specialmente mediante la conoscenza di nuovi amici da tutta Europa, consentendomi di vivere in una “famiglia europea”. Infine ho apprezzato entrare in contatto con una cultura diversa dalla mia e visitare posti meravigliosi che non vedo l’ora di rivedere!” (Valeria)

“L’Erasmus mi ha dato la possibilità di poter fare il mio primo viaggio all’estero, di poter prendere il mio primo aereo, di poter assaggiare il mio primo pastel de nata. Le prime volte non si scordano mai e per questo all’Erasmus devo tanto, un’esperienza bellissima che mi ha dato tanto e mi ha insegnato tanto. La rifarei altre mille volte.” (Rossana)

“La mobilità in Portogallo ha costituito per me una vera e propria crescita, non solo a livello linguistico, ma anche e soprattutto a livello personale. Ho conosciuto tante persone che mi hanno permesso di immedesimarmi nelle loro culture tra usanze, piatti e balli tipici, e spero di essere riuscita a fare lo stesso con loro. L’Erasmus è molto più di un semplice viaggio, è quell’esperienza che ti lascia un segno indelebile, che apre la tua mente a nuove culture e diversi modi di vivere.” (Annabella).

Martina Cieri (5A ITE), Valeria Presenza, Annabella Cerbone, Rossana Antenucci e Chiara del Casale (5A LS)